Coronavirus, estese le restrizioni: 
«Spostamenti solo per comprovati motivi di salute o lavoro»

Il Ministero dell’Interno ha predisposto un modulo per giustificare il movimento all’interno delle aree di sicurezza varate per il Coronavirus, per entrarvi e per uscirne.

 

DPCM del 22.3.2020 - nuove limitazioni agli spostamenti
 

Coronavirus, il testo del DPCM 22 marzo 2020

👉 leggi il Decreto

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato ilDPCM che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Da oggi è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Lo stabilisce l’ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell’Interno che rimarrà efficace fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’articolo 3 del decreto legge numero 6 del 23 febbraio 2020.

“Sono giorni cruciali. Bisogna ridurre al minimo gli spostamenti – ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, commentando la nuova ordinanza -. Chi da domani non andrà più al lavoro è essenziale che resti a casa e aiuti così tutti quelli che devono continuare a lavorare. È fondamentale che ciascuno faccia la propria parte”.

Pubblicato in gazzetta il DPCM del 22 marzo 2020,  le cui disposizioni hanno effetto immediato e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

Le disposizioni del nuovo DPCM inoltre, si applicano cumulativamente a quelle del DPCM 11 marzo 2020 e dell’Ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020 i cui termini fissati per il 25 marzo sono stati prorogati al 3 aprile.

👉 vai a “domande frequenti sulle misure adottate dal Governo” (sito della Presidenza del Consiglio)

La redazione, 23.3.2020

Dal Ministero dell'Interno 17.3.2020

 

Ministero dell’Interno – Martedì 17 Marzo 2020, ore 12:58
 

 

Integrazione sul divieto assoluto di mobilità per i soggetti in quarantena o affetti da “COVID-19”

È on line il nuovo modello di autodichiarazioni in caso di spostamenti che contiene una nuova voce con la quale l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.C.M. 8 marzo 2020 che reca un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus “COVID-19”.

Il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

👉 scarica il modello aggiornato di autocertificazione (aggiornato al 23.3.2020)

👉 le regole “posso muovermi” (regole pubblicate in data 17.3.2020, alcuni punti potrebbero non essere più attuali, attualmente non ancora aggiornato)

La redazione, 22.3.2020

Estese a tutta Italia le restrizioni sulla circolazione, Corsera 09.03.2020

Coronavirus, estese a tutta Italia le restrizioni: 
«Spostamenti solo per comprovati motivi di salute o lavoro»

Il Ministero dell’Interno ha predisposto un modulo per giustificare il movimento all’interno delle aree di sicurezza varate per il Coronavirus, per entrarvi e per uscirne.

di Fiorenza Sarzanini

Il Governo ha emanato lunedì sera, un’altra norma, con la quale, di fronte alla diffusione dei contagi da Coronavirus (che hanno toccato quota 9.172 casi, all’8 marzo, con 463 morti), vengono stabilite restrizioni agli spostamenti delle persone su tutto il territorio dell’intera penisola.

Secondo quanto stabilito, va evitato «ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita», «nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità» o «per motivi di salute».

Insomma: posto che, come ha detto il Premier, il senso del decreto si compendia nella raccomandazione a stare a casa, da martedì mattina per muoversi in Italia occorre avere un’autocertificazione. Bisognerà dimostrare che ci si muove per motivi di lavoro o per gravi esigenze sanitarie o familiari.

Per questo il ministero dell’Interno ha predisposto un modulo che va compilato ed esibito al momento del controllo. 

Il modulo che trovate qui è quello emesso dal ministero dell’Interno martedì; restano validi anche quelli emessi lunedì, che riportavano le indicazioni relative alle zone di sicurezza (Lombardia e 14 Province).

Chi non può scaricarlo e stamparlo può copiare il testo e portare la dichiarazione con sé.

Chi deve fare sempre lo stesso spostamento può utilizzare un unico modulo specificando che si tratta di un impegno a cadenza fissa. La stessa modalità vale anche per chi ha esigenze familiari che si ripetono quotidianamente oppure a scadenze fisse e dunque può indicare la frequenza degli spostamenti senza bisogno di utilizzare moduli diversi. Ad esempio chi deve spostarsi tra i comuni per raggiungere i figli o altri parenti da assistere oppure per impegni di carattere sanitario.

Se si viene fermati si può fare una dichiarazione che le forze dell’ordine trascriveranno ma sulla quale potranno fare verifiche anche successive. Spetta al cittadino dimostrare di aver detto la verità.

Se i riscontri saranno negativi scatta la denuncia per inosservanza di un provvedimento dell’autorità che prevede l’arresto fino a tre mesi e una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica.

La ministra Luciana Lamorgese ha raccomandato nella circolare ai prefetti che le forze dell’ordine informino i cittadini sui rischi.

 
 

La redazione, 10.3.2020

Modulo auto dichiarazione 26.3.2020

Sito del Ministero dell'Interno

Direttiva del Ministero 22.3.2020

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