Cari associati,

pensiamo in questo particolare momento di crisi sanitaria di fare cosa utile pubblicando una sintesi delle raccomandazioni della Società Italiana Ematologia (SIE) e del Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo (GITMO) ai centri specialistici di ematologia e ai loro medici in merito alla cura dei pazienti di oncologia e oncoematologia.

Il documento è stato redatto dalla dottoressa Annamaria Nosari, componente il Consiglio Direttivo di AIPaSiM

Paolo Pasini
Presidente AIPaSiM


 

Raccomandazioni ai centri italiani di ematologia per la cura dei pazienti di oncologia e oncoematologia

 

Vi riassumiamo  i suggerimenti formulati negli ultimi giorni  dalla Società Italiana di Ematologia (SIE) e dal Gruppo Italiano Trapianti Midollo Osseo (GITMO) a firma dei due Presidenti Paolo Corradini (Istituto Nazionale Tumori di Milano) e  Fabio Ciceri (Ospedale S. Raffaele di Milano) alla comunità ematologica italiana.

Come cita il documento, questi suggerimenti possono rappresentare un riferimento “teorico” in contesti ospedalieri  che sono diversi per organizzazione e per la continua evoluzione dell’infezione. Infatti nei diversi centri ematologici italiani si può avere un’ampia variabilità per numero di pazienti infetti e per accesso a risorse e servizi (per esempio i tamponi e i loro tempi di refertazione).

L’obiettivo generale condiviso nella comunità professionale ematologica è la prosecuzione il più possibile delle terapie salvavita per i pazienti onco-ematologici. In particolare, si ritiene estremamente importante la realizzazione di un massimo livello di protezione dell’ambiente al fine di tutelare in primo luogo i pazienti e il personale negli ambulatori e nelle Unità cliniche di degenza di Ematologia e di Trapianto. A questo scopo é ritenuta molto utile l’estrema limitazione o il divieto di accesso a visitatori esterni per i ricoverati e per gli accompagnatori dei pazienti ambulatoriali.

Per tutti i pazienti sono considerati obbligatori l’igiene delle mani e la mascherina chirurgica e nelle sale di attesa gli eventuali accompagnatori devono seguire le stesse regole dei pazienti.

E’ stata inoltre identificata la necessità di percorsi separati per i pazienti ambulatoriali/DH  a seconda che siano asintomatici o sintomatici per infezione delle vie respiratorie. Questi ultimi se hanno sintomi modesti potranno essere rimandati in quarantena a domicilio in attesa dell’esito del tampone e della successiva valutazione clinica e se fattibile contattati per telefono per seguire l’andamento clinico.

I tamponi faringei vengono consigliati:

  • al paziente asintomatico prima dell’ingresso in reparto per chemioterapia o trapianto
  • al paziente con febbre e sintomi respiratori; il tampone dovrebbe essere ripetuto se il paziente negativo non migliora o peggiora dopo 72 h dal cambio di terapia senza altri isolamenti che giustifichino il peggioramento

I trasferimenti dei  pazienti da altri centri ematologici sono permessi solo se con tampone faringeo recente negativo e assenza di sintomi respiratori e assenza di familiari affetti da COVID19

Infine viene ricordato come gli Ematologi curanti potrebbero ritenere necessaria anche una rivalutazione e/o un ritardo dei programmi terapeutici, in particolare ple procedure di trapianto e di chemioterapia  aplastizzante (cioé con abbassamento dei valori del sangue per un periodo prolungato), considerando su base individuale il rapporto rischio-beneficio e l’eventuale dilazionabilità delle procedure, in linea con quanto consigliato anche dal gruppo trapiantologico europeo (EBMT).

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19 marzo 2020

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